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Ultimi aggiornamenti sul progetto:

Aggiornamento Settembre 2018: il libro “Generazione Z” è quasi ultimato, siamo in fase di revisione delle bozze e verrà pubblicato entro pochi giorni. L’analisi statistica dei dati raccolti con la rilevazione ha consentito di produrre un report di oltre 300 pagine, sulla cui base è stato poi elaborato il libro ed è stato attribuito un peso ai vari fattori di rischio identificati. Leggi tutto.

Aggiornamento Gennaio 2018: Con il nuovo anno ecco un nuovo aggiornamento sull’avanzamento del progetto Generazione Z: la rilevazione si è conclusa con ottimi ed insperati risultati, è stato prodotto un rapporto statistico ed è stato condiviso con i contributori del libro, per il quale sono già iniziate le operazioni di stesura. Scuole, enti ed associazioni possono già richiedere l’organizzazione di eventi di educazione e sensibilizzazione indirizzati a genitori, insegnanti, educatori in genere e minori. Leggi tutto.

Aggiornamento Novembre 2017: Un nuovo aggiornamento sul progetto Generazione Z dedicato alla sicurezza dei minori nell’uso delle moderne tecnologie digitali: gli importanti patrocini ottenuti, il manifesto aggiornato, il grande valore aggiunto per scuole e genitori, e la possibilità di supportare il progetto con una donazione. Leggi tutto.

Aggiornamento Ottobre 2017: Un nuovo, importante aggiornamento sullo stato del progetto “Generazione Z” dedicato alla rilevazione e alla restituzione sulla sicurezza e la prevenzione dei rischi dei minori nell’uso delle moderne tecnologie digitali di comunicazione. Ottimo successo della fase di rilevazione, che continuerà fino a fine 2017 grazie ad importanti patrocini e collaborazioni, mentre è stata già avviata produzione del libro con la collaborazione di un team di eccellenti professionisti e contributori d’eccezione. Inoltre, alcune informazioni utili per gli istituti scolastici interessati ad aderire alla rilevazione e alla successiva fase di restituzione, e per chiunque desideri collaborare al libro. Leggi tutto.

Aggiornamento Aprile 2017: Prosegue con successo la fase di rilevazione dell’esperienza dei minori nell’uso di Internet e delle moderne tecnologie digitali, con risultati addirittura superiori a studi di settore ben più blasonati, grazie ai patrocini ottenuti e all’apporto di professionisti di tutto rispetto. In questo articolo illustro i risultati preliminari conseguiti e tutte le prossime iniziative: libro, eventi, progetti. Colgo l’occasione per illustrare l’attuale composizione del team di progetto e per ringraziare tutti coloro che hanno donato, collaborato e stanno supportando l’iniziativa, nell’interesse dei nostri figli e studenti. Leggi tutto.

Aggiornamento Giugno 2016: L’analisi preliminare dei questionari compilati da bambini e adolescenti, nell’ambito del progetto di rilevazione “Generazione Z”, fornisce già importanti indicazioni sui meccanismi di adesione, sul contesto sociale e tecnologico in cui vivono i minori e sui rischi cui sono esposti a causa di comportamenti errati. Purtroppo l’iniziativa ha iniziato a funzionare solamente dopo il contatto diretto con gli interessati (i minori), principalmente a causa della pressoché totale indifferenza di istituti scolastici e genitori. Proprio questi ultimi, stando all’analisi svolta, risultano essere l’anello debole della catena nella protezione dell’esperienza online dei minori, poiché non conoscono abbastanza le moderne tecnologie né i rischi da esse derivanti e violano le più basilari norme regolamentari e di buon senso, avallando comportamenti errati e contribuendo così ad esporre i propri figli a rischi di vario genere. Questo articolo ha lo scopo di illustrare i principali esiti dell’analisi preliminare svolta sui questionari finora raccolti, ma il progetto di rilevazione andrà avanti fino a fine 2016. Se non hai ancora aderito, puoi farlo in qualsiasi momento. Leggi tutto.

Clicca qui per restare costantemente aggiornato con le ultime novità sul Progetto Generazione Z

Introduzione

I nostri figli, bambini e ragazzi, appartenenti alla “Generazione Z”, nati e cresciuti nel bel mezzo di una società ipertecnologica e iperconnessa, vivono costantemente a contatto con le moderne tecnologie di comunicazione, i cui effetti sono ancora poco studiati e i cui rischi derivanti possono tradursi in esperienze negative, talvolta devastanti.

Il progetto è volto a rilevare l’esperienza dei minori nell’uso delle moderne tecnologie, con l’obiettivo di individuarne i potenziali rischi e rappresentarli con la chiarezza necessaria ad aumentare il livello di consapevolezza di bambini, ragazzi, genitori ed insegnanti.

Esso si svolge interamente in forma di volontariato, senza scopo di lucro, grazie al supporto di professionisti psicologi, psicoterapeuti, sociologi, esperti di moderne tecnologie digitali e forze dell’ordine.

Come è nata l’idea

La storia di questo progetto inizia qualche anno fa. In qualità di genitore e di professionista esperto di sicurezza informatica, ad un certo punto mi resi conto che le minacce, i rischi, le misure di prevenzione e gli interventi di soluzione, tipicamente gestiti nel mio ambito lavorativo, ben si applicavano anche all’ambito privato.

A fronte di uno studio approfondito mi fu chiaro che i soggetti più esposti ai rischi dell’uso delle moderne tecnologie di comunicazione, nonché più vulnerabili per livello di maturità e di consapevolezza, sono i bambini e i ragazzi. Provai quindi a mettere a disposizione l’importante bagaglio di conoscenza maturato sul governo e la gestione della sicurezza informatica nel settore lavorativo, traducendone i principi fondanti in elementi di conoscenza e consapevolezza che fossero trasferibili ai minori (in qualità di figli e studenti), ai loro genitori e agli insegnanti.

Attraverso il supporto dell’associazione di promozione sociale “Rete Progetti” (www.reteprogetti.it) di Padova, di cui sono co-fondatore e membro del consiglio direttivo, organizzai un primo evento di sensibilizzazione aperto al pubblico che ottenne un ottimo consenso, tanto da giungere all’attenzione del dirigente scolastico del locale complesso didattico. Furono quindi organizzati altri eventi di sensibilizzazione e laboratori con i ragazzi di prima media delle scuole secondarie “Donatello” e “Copernico” di Padova, con i loro genitori e gli insegnanti, dai quali trassi numerosi indicatori di rischio nell’esperienza quotidiana di utilizzo delle moderne tecnologie.

Così è nata l’idea di lanciare una rilevazione della reale esperienza di bambini e ragazzi, di età compresa fra 8 e 17 anni, nell’utilizzo di Internet, social media[1], instant messaging[2] e videogame, puntando l’attenzione sull’aspetto psicologico, emotivo e comportamentale dei minori, con l’obiettivo di identificare i fattori di rischio, ovvero abitudini errate, scarsa consapevolezza e situazioni a rischio.

Dalla rilevazione, che avverrà mediante un sondaggio anonimo, scaturiranno sia un rapporto pubblico (o, se l’iniziativa andrà come spero, un libro), sia una serie di eventi di sensibilizzazione ed educazione destinati agli alunni, ai genitori e agli insegnanti, facendo tesoro di quanto appreso dai diretti interessati.

 

Il progetto

Il progetto riguarda appunto la Generazione Z, quella dei cosiddetti nativi digitali[3], nati nel periodo storico dell’adozione di massa di dispositivi digitali iperconnessi e della Internet of Things (IOT), di cui non sono ancora del tutto noti gli effetti della sovraesposizione mediatica e dei nuovi comportamenti indotti dal sempre maggiore uso della tecnologia.

La base di rilevazione è costituita da soggetti di età compresa fra 8 e 17 anni. Il questionario tratta i seguenti temi: uso dei social media e dell’instant messaging, rispetto del copyright, dipendenza da Internet, dal gioco e da sostanze, videogame inadatti per l’età, sexting, pedopornografia, adescamento, cyberbullismo, furto d’identità, privacy, misure di supervisione dei genitori e migliori forme di aiuto.

Il progetto ha ottenuto il patrocinio dell’Assessorato all’Istruzione del Comune di Rovigo e la sponsorizzazione del Provveditorato agli Studi di Padova e Rovigo per la diffusione presso gli istituti scolastici del territorio.

Al momento hanno aderito al progetto di rilevazione i seguenti istituti:

  • Scuole primarie “Mantegna” e “Deledda” di Padova
  • Scuole secondarie “Donatello” e “Copernico” di Padova
  • Liceo Scientifico “Curiel” di Padova
  • Liceo Scientifico “Fermi” di Padova
  • ITT “Chilesotti” di Thiene (VI)

Ulteriori proposte di adesione sono attualmente al vaglio, con l’obiettivo di aumentare ulteriormente la base statistica di rilevazione ed ottenere un campione maggiormente significativo per la successiva analisi.

 

Le 3 fasi del progetto

Il progetto si articola nelle seguenti tre fasi:

  1. un sondaggio mediante questionario anonimo[4] (https://goo.gl/awKeJN) da far compilare ai minori in merito ai temi più critici della loro esperienza e del loro rapporto con le moderne tecnologie digitali;
    B.: la rilevazione mediante sondaggio si concluderà il 27 maggio 2017.
  2. un rapporto pubblico (o, nel migliore dei casi, un libro) che verrà allestito e diffuso liberamente e in cui verranno illustrati i risultati della rilevazione sotto vari aspetti (tecnico, sociologico, psicologico, sicurezza, ecc.) evidenziando i principali comportamenti a rischio e indicando le migliori prassi che minori, genitori ed insegnanti potranno adottare per ridurre al minimo le possibili conseguenze;
  3. una serie di eventi di educazione e sensibilizzazione, da organizzarsi presso gli istituti scolastici aderenti e altri che ne faranno richiesta, da tenersi in aula con gli studenti o in locali ad accesso pubblico con gli adulti, per l’esposizione dei contenuti del rapporto conclusivo e la sensibilizzazione sui rischi e sull’adozione delle migliori prassi di prevenzione, con il coinvolgimento di professionisti preparati ed esperti.

Modalità operative di rilevazione

Gli istituti scolastici che hanno aderito all’iniziativa hanno generalmente adottato tre tipologie di approccio al questionario di rilevazione:

  1. negli istituti dotati di aula d’informatica pienamente operativa, gli insegnanti hanno identificato una finestra temporale (es. il sabato mattina) in cui ciascuna classe, a turno, è stata trasferita in aula per effettuare la compilazione del questionario direttamente online (impegno di 20-30 minuti);
  2. negli istituti non dotati di aula d’informatica, gli insegnanti hanno invitato gli studenti ad utilizzare il proprio dispositivo mobile (es. smartphone o tablet) per collegarsi al questionario ed effettuare la compilazione in classe;
  3. in alternativa, gli insegnanti hanno predisposto una comunicazione scritta destinata agli studenti e ai loro genitori per invitarli a compilare il questionario in autonomia a casa.

Va evidenziato che, mentre nei primi due casi la percentuale di compilazioni si attesta intorno al 90%, nel terzo essa scende drasticamente intorno al 20-25%.

Il questionario può essere compilato su supporto cartaceo e poi trasferito sulla piattaforma elettronica online a cura degli addetti della nostra associazione.

Restituzione

A conclusione della sessione di compilazione del questionario, sarà nostra cura inviare agli istituti scolastici e agli altri enti aderenti un rapporto personalizzato sulle rilevazioni dei loro soggetti, per una loro prima valutazione dei risultati. Successivamente, si concorderanno degli eventi di sensibilizzazione da indirizzare ai minori stessi, ai loro genitori e al personale docente e dirigente.

Il team

Sebbene il team di progetto sia tuttora in fase di allestimento, esso può già beneficiare della disponibilità e della partecipazione di una psicologa di approccio cognitivo comportamentale, uno psicoterapeuta strategico e un technology strategist di una grande compagnia multinazionale.

Il progetto beneficerà anche della partecipazione del Primo Dirigente e del Direttore Tecnico del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni del Veneto.

La dott.ssa Federica Boniolo, psicologa di approccio cognitivo comportamentale, dispone della delega ad operare nella zona di Rovigo per portare il progetto di rilevazione presso istituti scolastici e altri enti del luogo, nonché per la promozione dell’iniziativa e la ricerca di patrocinio e supporto operativo.

 

Il responsabile del progetto

Ettore Guarnaccia è responsabile del governo dell’information technology e della sicurezza informatica di uno dei più grandi gruppi bancari italiani, opera da anni nel settore IT ed è riconosciuto come uno dei maggiori esperti del triveneto. Detiene cinque fra le più prestigiose certificazioni professionali internazionali di sicurezza e IT, collabora con il CLUSIT ed è membro di autorevoli istituti internazionali di certificazione come ISACA, (ISC)2 e EC-Council. Da qualche anno organizza e presiede eventi di sensibilizzazione di minori, genitori e insegnanti sull’uso responsabile delle moderne tecnologie digitali. Maggiori informazioni sono reperibili sul suo blog di divulgazione http://www.ettoreguarnaccia.com/background oppure sul profilo professionale su Linkedin https://www.linkedin.com/in/ettoreguarnaccia.

[1] Social media sono Facebook, Instagram, YouTube, Google Plus, Linkedin, Ask.fm, Tumblr, ecc.

[2] Le piattaforme di instant messaging sono dedicate allo scambio di messaggi e contenuti multimediali, ad esempio SMS, MMS, Whatsapp, Snapchat, Messenger, Skype, Telegram, ecc.

[3] Termine coniato nel 2001 dal giornalista statunitense Marc Prensky nell’articolo “Digital Natives, Digital Immigrants”.

[4] Il questionario è disponibile sia online all’indirizzo https://goo.gl/awKeJN con protezione crittografica HTTPS, sia in formato PDF stampabile e compilabile su supporto cartaceo.

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